[it] Giornalismo suicida

[en: bad translation results in half of young swiss men committing suicide.]

cdt_20080804 Una strage. Secondo vari media (tra cui Bluewin), il 43.6% degli uomini svizzeri tra i 15 e i 24 anni si è sparato. Quasi un ragazzo su due. Però, non mi pareva… eppure vivo in Svizzera e lavoro in un’università dove sono iscritti quasi 1000 “uomini tra i 15 e i 24 anni”.

Basta riflettere un attimo per capire: il 43.6% dei giovani svizzeri che si è suicidato, l’ha fatto sparandosi. Ok, così è un po’ meglio. Triste primato comunque, per la Svizzera, così fiera nel lasciare l’arma militare nelle case della gente.

Il Teletext, dove ho letto la notizia la prima volta, è parzialmente scusabile: lo spazio per ogni notizia è davvero poco, una sintesi fatta una domenica pomeriggio d’agosto può essere imprecisa.

Meno scusabile il Corriere del Ticino, che dedica alla vicenda un articolo in quinta pagina e un richiamo in prima. Ci sarebbe lo spazio per dire le cose come stanno veramente e invece per tre volte si sbaglia. 

A dire le cose come stanno è Crimeblog: “La Comunità Elvetica però ha anche un altro triste e singolare primato: quello dei suicidi con arma da fuoco, ben il 43,6% del totale.” (Comunità Elvetica?)

Non trovo lo studio originale, né sul sito dell’EAAD, che l’ha scritto, né su quello del Journal of Affective Disorders, che l’avrebbe pubblicato. Su swissinfo.ch, però, c’è la notizia in inglese. Suona diversa: “Almost half (43.6 per cent) of suicides in Switzerland committed by 15- to 24-year-old men involve guns.”