Pagine interessanti / interesting webpages (delicious) da febbraio 14th a febbraio 15th

These are my links for febbraio 14th through febbraio 15th:

Facebook alle prese con problemi di privacy e di trasparenza

Due articoli interessanti.

Cracking the Facebook Code racconta come Facebook filtra con molta attenzione il feed di notizie che riceviamo dagli amici. Facebook in Privacy Breach (ripreso in italiano da Il Post, Scoperta una grossa violazione della privacy su Facebook) invece spiega che alcune applicazioni di Facebook, tra cui alcune molto usate, vendono dati personali ad agenzie pubblicitarie.

L’occhio indiscreto di Google street (RSI)

[en: last Friday, my collegue Luca Botturi was on tv speaking about Google Street View and privacy issue]

Venerdì scorso, il dr. Luca Botturi – mio collega all’USI – è intervenuto alla trasmissione della RSI Contesto.

Ecco la presentazione

Passeggiare virtualmente per le strade delle città, anche di quelle svizzere. È possibile grazie a un servizio offerto su internet da Google. Ma la vigilanza federale per la protezione dei dati insorge: questo nuovo mezzo viola la sfera privata dei cittadini.
A Contesto opinioni a confronto fra le nuove frontiere delle tecnologie e il rispetto delle regole. Ospiti Davide Gai, della Commissione cantonale ticinese per la protezione dei dati, e il ricercatore della facoltà di scienze della comunicazione all’Università della Svizzera italiana Luca Botturi.

Sul sito è disponibile l’intera puntata.

[it] Mondoinrete: la privacy

[English abstract: this month, Mondoinrete, my column in Azione, is devoted to privacy.]

È sul numero del 28 agosto (io invece sono in ritardo con la segnalazione qui) la terza apparizione della mia rubrica mensile Mondoinrete, su Azione. Questo mese si parla di privacy e di come la rete ci stia imponendo di rivedere anche questo aspetto della nostra vita.

Il prossimo appuntamento con Mondoinrete è previsto nel numero di Azione del 25 settembre.

Cell phones and privacy

[Italian abstract: la registrazione obbligatoria in Svizzera per gli acquirenti di telefoni cellulari prepagati non serve a nulla: soltanto nel canton Zurigo, 17000 registrazioni si sono rivelate non corrette. La dimostrazione di come queste iniziative siano solo un problema per i cittadini onesti e non abbiano reali utilità per la lotta contro il crimine]

Swissinfo announces that Criminals in Switzerland continue to hide behind cell phones

Since 2004, if you buy a prepaid mobile phone in Switzerland, you have to register your identity. But now it comes out that in Zürich, 17000 phones users are not the same people who registered them.

This means: a big loss of privacy for citizens and no step forward in the war against crime and terrorism.

PS: I found the article in english and italian. It’s the first time: swissinfo usually does not link articles in different languages.

[it] The dark side of Google

[English abstract: I read the book The dark side of Google, about some problematic issues of Google. It is interesting, although I have some remarks. ]

Ho letto The dark side of Google, cioè la versione liberamente scaricabile di Luci e Ombre di Google (che nella pagina in inglese viene presentato come Google’s Light and Shadow, opera italiana di autori anonimi.

Punti positivi:

  • la questione privacy (p. 60, ma permea più o meno tutto il libro)
  • la posizione sulla (non) neutralità della tecnologia (p. 76): dipende da coma la usi
  • la riflessione sul motore di ricerca come porta d’accesso alla conoscenza (p. 65): molto interessante, è più comodo usare un motore di ricerca piuttosto che altre risorse, questo modifica il nostro approccio all’informazione e alla conoscenza, quali saranno le conseguenze?
  • l’ammissione (finalmente!) che il mondo virtuale non è affatto virtuale: è digitale, ma reale quanto quello qui fuori (p. 74)
  • il discorso sulla proprietà intelletuale (p. 70), che non è più adatta ai nostri tempi
  • la questione della formazione, cioè della conoscenza per difendersi da abusi che potrebbero venire dall’uso improprio delle tecnologie (ma perché dev’essere “autoformazione”? le scuole fanno tutte così schifo?), p. 76

Punti negativi:

  • a volte c’è troppa ideologia, un po’ tendenziosa (p.es. a p. 55, primo paragrafo), peccato perché offusca i punti positivi di cui sopra
  • non viene rivelato alcun segreto
  • molte critiche potrebbero essere rivolte a qualsiasi azienda del mondo capitalista
  • qualche imprecisione

Forse l’eccesso di ideologia deriva da un equivoco: gli autori hanno una paura eccessiva di Google e affermano che Google millanta risultati democratici, trasparenti ecc. (p. 75). Onestamente, non mi pare proprio. Google è un’azienda che propone sul web un motore di ricerca, cioè nient’altro che un sistema di information retrieval applicato al web. I sistemi di information retrieval sono ben noti da molti anni, molto prima dei motori di ricerca. Essi usano un algoritmo di ranking, cioè il sistema con cui decidono in che ordine proporre i risultati, stimando la rilevanza che i risultati possono avere per la query posta. Nessuno pretende che le risposte a una query abbiano una qualche valenza filosofica, democratica o politica: è un sistema automatico. Vengono usati molti metodi per migliorare la stima della rilevanza, alcuni dei quali prevedono una profilazione dell’utente.
Tra l’altro, si capisce che Google e gli altri motori di ricerca tengano ben nascosto il loro algoritmo di ranking: è il loro segreto industriale, ciò intorno a cui ruota il loro business. E tra l’altro, speculazioni sul ranking esistono da tempo e il New York Times ha recentemente rivelato qualche dettaglio.
Possiamo anche non credere a queste cose e pensare che Google ci stia ingannando. Ma questa è un’altra questione.

Comunque, ho trovato interessanti gli approfondimenti – tecnologici ma non troppo – per affrontare alcuni temi su cui è necessario riflettere. Peccato per alcune imprecisioni, a cominciare dalle spiegazioni sulla link popularity, che ostinatamente parlano di recensioni, quando è un concetto basato sulle citazioni.
Mi piacerebbe che venissero approfonditi alcuni concetti: tutta la questione della fiducia nell’ambito dei social network, per esempio.

Tra i vari commenti, segnalo quello di Mauro Lupi, quello di Carlo Perassi e quello di fil.tro. Per un approfondimento sui cookies si veda Johnnie Maneiro.