I gladiatori dell’Arena

Ticinonline annuncia in un articolo di oggi che due ragazzi hanno denunciato l’Arena per sequestro di persona. Mica poco.
Volevo intervenire sul “blog” (hahahaha, se quello e’ un blog la mia auto e’ un aeroplano) di Ticinonline, insomma lasciare un commento all’articolo. Devo registrarmi con nome e cognome. Lo farei anche, ma siccome non mi danno il feed RSS ne’ degli articoli, ne’ dei commenti, lascio stare.
All’Arena ci sono stato piu’ volte. Mai avuto problemi. I ragazzi della sicurezza non mi sembrano per niente violenti (a parte uno, che una volta mi sembrava un po’ scocciato con i 5 ragazzini che lo insultavano all’entrata). Non ho avuto problemi in nessun altro posto in cui sono stato, in Ticino, a Zurigo, in Irlanda.

Sono contrario al filtro all’entrata dei locali, ma devo anche ammettere che, se non ci fosse il filtro, l’Arena sarebbe invivibile. Gia’ cosi’ e’ facile imbattersi in tribu’ di ragazzini alla ricerca di grane. Si mettono in pista, spingono finche’ qualcuno non reagisce. E allora inizia il divertimento. E non ditemi che e’ pogo.

Inoltre, anche da solo o con amici uomini, sono sempre entrato in tempi ragionevoli. Forse perche’ io e i miei amici non insultiamo il personale della sicurezza e non li guardiamo con aria minacciosa, non commentiamo il fatto che si deve aspettare, non ululiamo quando passano un paio di ragazze. Ci limitiamo ad aspettare, chiacchierando.

Per me, si tratta di capricci.

Libri da leggere

Stamattina, in un raptus di ordine, ho splittato il ripiano dei Libri da Leggere in due: narrativa e saggistica. Continuo a comprare, non ho mai tempo di leggere. Tu come fai?
In pole ci sono, per la narrativa, Nova SF, l’ultimo numero di Robot, i quattro romanzi recentemente comprati su Delos Store. Per i saggi, invece, attendendo The Search leggo un po’ di articoli.

Perche’ il petrolio ti riguarda?

Trovo su Petrolio, uno sguardo dal picco, un racconto tradotto: Sessanta giorni, il prossimo anno di Chip Hayes.
Molto educativo. Nessuno puo’ disinteressarsi alle questioni relative al petrolio. Piu’ in generale, a quelle che riguardano l’energia. Si veda quanto successo con il gas russo: in Europa ci si e’ improvvisamente resi conto che dipendiamo da altri per la nostra energia. A fare quattro conti, forse il nucleare non e’ poi cosi’ una cattiva idea…

Vlog?

Tante previsioni tecnologiche per il 2006. Zeus News, per esempio, annuncia “l’esplosione dei v-log”:

Secondo gli analisti piu’ ottimisti, i blog attuali sono troppo noiosi e parolai, e verranno giocoforza sostituiti dagli agili videoblog, i cui post saranno dei filmini che potremo agevolmente scaricare sul nostro mini-visore (tipo l’iPod video).

Seguo con interesse la questione dei video, ma onestamente non ci credo. Internet e’ il mezzo della parola scritta e lo restera’ ancora per un bel po’. Per quanto mi riguarda, posso avere 30 pagine web aperte contemporaneamente e leggere un po’ di qui e un po’ di la’. Con i video diventa impossibile.
Diversa la questione pod-casting. La condizione e’ che ci sia un’ottima rete di mezzi pubblici: sono pronto a guardarmi qualche trasmissione (non film o telefilm) su uno schermetto grande come un francobollo, ma solo se sto in tram o in treno.
Per il pod-casting solo audio, invece, va bene anche un tragitto in macchina, ma bisogna avere l’autoradio attrezzata per un lettore mp3.

Uri, cantieri e politici

Guidando verso Zurigo per trascorrere il capodanno, ho incontrato i soliti cantieri nel canton Uri. Da pi� di 10 anni percorro pi� o meno regolarmente l’A2 e i lavori nel canton Uri sono infiniti. Piccolo suggerimento ai politici che rappresentano il Ticino a Berna: spaccate i marroni agli urani e agli altri, i cantieri sull’A2 causano un danno turistico e commerciale reale, e probabilmente misurabile. Inutile scaldarsi tanto quando le previsioni del tempo non sono favorevoli, il problema non sta l�