Facebook alle prese con problemi di privacy e di trasparenza

Due articoli interessanti.

Cracking the Facebook Code racconta come Facebook filtra con molta attenzione il feed di notizie che riceviamo dagli amici. Facebook in Privacy Breach (ripreso in italiano da Il Post, Scoperta una grossa violazione della privacy su Facebook) invece spiega che alcune applicazioni di Facebook, tra cui alcune molto usate, vendono dati personali ad agenzie pubblicitarie.

L’occhio indiscreto di Google street (RSI)

[en: last Friday, my collegue Luca Botturi was on tv speaking about Google Street View and privacy issue]

Venerdì scorso, il dr. Luca Botturi – mio collega all’USI – è intervenuto alla trasmissione della RSI Contesto.

Ecco la presentazione

Passeggiare virtualmente per le strade delle città, anche di quelle svizzere. È possibile grazie a un servizio offerto su internet da Google. Ma la vigilanza federale per la protezione dei dati insorge: questo nuovo mezzo viola la sfera privata dei cittadini.
A Contesto opinioni a confronto fra le nuove frontiere delle tecnologie e il rispetto delle regole. Ospiti Davide Gai, della Commissione cantonale ticinese per la protezione dei dati, e il ricercatore della facoltà di scienze della comunicazione all’Università della Svizzera italiana Luca Botturi.

Sul sito è disponibile l’intera puntata.

Swiss Post toll services… priceless

[it: 18.- chf di spese per servizi doganali, da parte di Swiss Post, mi sembrano davvero tanti!]

You buy something on a website. You pay via credit card. Stuff comes with Swiss Post in few days (great service!). But the postman ask you to pay cash (no change) toll prices.

Example (real):

  • price of the goods = CHF 99.- (54 EU)
  • VAT = CHF 7.50
  • toll services by Swiss Post = CHF 18.-

Swiss Post asks a lot of money for this kind of services. What about free trade, e-commerce, and so on? I’d like that someone in Bellinzona or in Bern tries to do something.

I already wrote about this problem here (three years ago) and here (four years ago, in Italian). And, by the way: 54 euros are CHF 81.30 according to Google, right now.

L’illusione della sicurezza

[en: last year a guy was killed during a party by three young people, without any guns]

Nel 2009, la parola d’ordine per il carnevale è la sicurezza. Controlli alle entrate, perquisizioni, verifiche dell’età per evitare abusi di alcol. Serve? Nella tragedia dell’anno scorso, di cui è in corso il processo, non si sono viste armi, solo calci e pugni.

Blocking a media website using the law

[Italian abstract: storia interessante, quella riportata da Ticinoline: la commissione delle petizione e dei ricorsi ha chiesto al ministero pubblico "di ordinare il blocco del sito Internet del settimanale" in quanto ha pubblicato un verbale riservato. Può darsi che abbiano ragione, ma ci sono alcune cose un po' strane. Perché bloccare un intero sito quando si potrebbe chiedere di rimuovere il documento incriminato? Tra l'altro, il documento non è sul sito del settimanale, ma è su un sito americano.]

Ticinonline reports that a commission of the govern of Ticino (Commissione delle petizioni e dei ricorsi) is not happy with the publication of private documents by the magazine Il Caffè. Since the publication is a violation of privacy law, the commission is asking to legally block the magazine website.

Maybe they’re right, but something is pretty strange. First: why to block the entire website when you may ask simply to remove the document? Second: the document is not on the magazine website, it is on the american website Issuu (“the place for online publications: Magazines, documents, and stuff you’d normally find on print”), here.

Here the press release.

[it] Nuova legge svizzera sui diritti d’autore

[English abstract: new copyright law in Switzerland will kill freedom? Answers in italian by Paolo Attivissimo. ]

La nuova legge svizzera sul diritto d’autore minaccia la libertà? Paolo Attivissimo chiarisce la questione (grazie!).  Anche se non sembrano esserci minacce reali, la petizione per il referendum è stata lanciata.

[it] TV pubblica in internet

[English abstract: my cent on the new licence that the Federal Council has awarded the SRG - the Swiss Broadcasting Corporation. My interest is on the role of the SRG in the internet. I'd like that SRG put everything online, allowing other players to use the content. This should be done from a legal and from a technical point of view. ]

Il parlamento svizzero consiglio federale ha approvato la nuova concessione per la SSR SRG idée suisse. Interessante la questione internet. Non trovo il testo integrale (forse non è ancora disponibile), ma ciò che dice il comunicato stampa è

Diffusione via Internet
L’offerta di programmi su Internet è parte integrante del mandato di servizio pubblico della SSR. La nuova concessione pone tuttavia limiti precisi al suo margine di manovra. Nel caso specifico il Consiglio federale ha ritenuto opportuno procedere a una ponderazione tra gli interessi rispettivamente della SSR, che vorrebbe veder evolvere la propria offerta dal punto di vista dei programmi e della tecnica, e degli operatori privati, che devono essere tutelati dalle eventuali distorsioni del mercato imputabili alla stessa SSR in quanto beneficiaria di una quota dei proventi del canone.
Le informazioni accessibili attraverso il web devono avere un riscontro temporale e tematico diretto con quanto diffuso dalle reti radiofoniche e televisive.

In pratica: la SSR deve contenersi per non distorcere il mercato composto da operatori che non beneficiano del canone.

E perché invece non lasciare briglia sciolta alla SSR, imponendo però di consentire (legalmente e tecnicamente) a chiunque l’uso del materiale pubblicato?

Per esempio, permettendo di integrare news (feed rss), video, audio e immagini in altri siti o servizi.
In questo modo anche gli altri operatori potrebbero beneficiare del materiale prodotto e messo a disposizione dalla SSR.

Da indagare la situazione in altri Paesi (UK, Italia)?

[it] C’è olio e olio – the sad history of italian oil

[English abstract: what's happening in italian olive oil market? Better not to know...]

Chissà se leggeremo mai un articolo come questo in Italia? L’ho trovato sulla sezione Italian Cuisine di About, in un post intitolato Scusi, lei è vergine? (riprende una puntata di Report). La guida è Kyle Phillips, un simpatico americano trapiantato in Toscana che ne capisce di Italia più di molti italiani.

L’articolo parla delle schifezze che succedono nel mondo dell’olio di oliva. Un prodotto che dovrebbe essere rappresentativo della qualità del made in Italy, invece viene svalorizzato, probabilmente con la complicità del governo.

Update (13.8.2007): Kelablu ne ha fatto una sintesi e qualche blog italiano ne parla.

Cell phones and privacy

[Italian abstract: la registrazione obbligatoria in Svizzera per gli acquirenti di telefoni cellulari prepagati non serve a nulla: soltanto nel canton Zurigo, 17000 registrazioni si sono rivelate non corrette. La dimostrazione di come queste iniziative siano solo un problema per i cittadini onesti e non abbiano reali utilità per la lotta contro il crimine]

Swissinfo announces that Criminals in Switzerland continue to hide behind cell phones

Since 2004, if you buy a prepaid mobile phone in Switzerland, you have to register your identity. But now it comes out that in Zürich, 17000 phones users are not the same people who registered them.

This means: a big loss of privacy for citizens and no step forward in the war against crime and terrorism.

PS: I found the article in english and italian. It’s the first time: swissinfo usually does not link articles in different languages.

Less personal data protection in Switzerlan

[Italian abstract: l'incaricato federale per la protezione dei dati non potrà più far fronte alle richieste provenienti da privati. La Svizzera perde un servizio preciso ed efficiente, i cittadini perdono un possibilità per tutelarsi proprio quando la protezione dei dati è molto sollecitata]

It seems that the swiss Federal Data Protection and Information Commissioner can not do his job as he did until now. Individual queries will not receive any answer. The people answering to queries did a good job, but they don’t have enough resources (=money) to continue.

I used this service more than once in the past and I’m really concerned on the future of data protection. The concept of data protection itself is changing, we – as individuals – need someone that help us in finding what’s right and what’s wrong.