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	<title>FridayNet &#187; books, movies and music</title>
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	<description>by Marco Faré</description>
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		<title>Morte dell&#8217;erba (John Christopher, 1922-2012, RIP)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[È morto John Christopher, autore del romanzo Morte dell&#8217;erba. Scritto nel 1956, racconta dell&#8217;imbarbarimento della gente nel momento in cui bisogna affrontare una cartestia dovuta, appunto, alla morte dell&#8217;erba. Angosciante. Di più si trova nell&#8217;articolo di Fantascienza.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È morto John Christopher, autore del romanzo <strong>Morte dell&#8217;erba</strong>. Scritto nel 1956, racconta dell&#8217;imbarbarimento della gente nel momento in cui bisogna affrontare una cartestia dovuta, appunto, alla morte dell&#8217;erba. Angosciante.</p>
<p>Di più si trova nell&#8217;<a title="Addio a John Christopher" href="http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/16093/addio-a-john-christopher-1922-2012/" target="_blank">articolo di Fantascienza.com</a>.</p>
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		<title>Thirteen days</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 16:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>
		<category><![CDATA[thirtheen days]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che lo rivedo, mi piace. Thirteen days è un film con Kevin Costner, sulla crisi dei missili cubani (1962). Secondo il film, i Kennedy lottarono strenuamente per impedire la guerra. Il loro nemico? L&#8217;Unione Sovietica, certo, ma anche &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2011/01/24/thirteen-days/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che lo rivedo, mi piace.</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0146309/" target="_blank">Thirteen days</a> è un film con Kevin Costner, sulla crisi dei missili cubani (1962). Secondo il film, i Kennedy lottarono strenuamente per impedire la guerra. Il loro nemico? L&#8217;Unione Sovietica, certo, ma anche il loro stesso stato maggiore, che fa di tutto per provocare lo scontro. Se ne parla anche su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thirteen_Days" target="_blank">Wikipedia in italiano</a>, mentre su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thirteen_Days_%28film%29#Historical_accuracy" target="_blank">Wikipedia in inglese</a> si critica l&#8217;accuratezza storica.</p>
<p>In ogni caso, le frasi pronunciate nel film dal segretario alla difesa <a href="http://www.imdb.com/character/ch0036958/" target="_blank">Robert McNamara</a> all&#8217;ammiraglio George Anderson sono un capolavoro. Come <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/01/13/this-is-communication/">scrissi</a>, parlando del blocco navale imposto a Cuba dagli USA, McNamara spiega all&#8217;ammiragio che non è tattica della marina, è un linguaggio.</p>
<blockquote><p>Questo non è un blocco navale. Questo è un linguaggio. Un nuovo vocabolario, di un tipo che nessuno ha mai visto prima. Questo è il presidente Kennedy che parla con il segretario Khrushchev!</p></blockquote>
<p>Poi dissi anche che avrei voluto sentire l&#8217;altra campana (<a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2004/07/11/trinadcat-dnej/">Trinadcat dnej</a>). Ora aggiungo che vorrei sentire quella dello stato maggiore.</p>
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		<title>Amy</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 08:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[foto and pictures]]></category>

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		<description><![CDATA[Amy MacDonald, Zurigo 5 novembre 2010. Un bellissimo concerto, di cui ho scattato un paio di foto con il telefonino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amy MacDonald, Zurigo 5 novembre 2010. Un bellissimo concerto, di cui ho scattato un paio di foto con il telefonino. </p>
<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F_marco_%2Fsets%2F72157625225626217%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F_marco_%2Fsets%2F72157625225626217%2F&#038;set_id=72157625225626217&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2F_marco_%2Fsets%2F72157625225626217%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2F_marco_%2Fsets%2F72157625225626217%2F&#038;set_id=72157625225626217&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
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		<title>Pardo: qualche commento ai film del Festival di Locarno</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 07:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[Lugano, Ticino and Switzerland]]></category>
		<category><![CDATA[locarno]]></category>
		<category><![CDATA[pardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno vorrei vedere di più, ma il tempo è tiranno. In ogni caso, il Pardo &#8211; il Festival Internazione del Film di Locarno &#8211; è uno degli eventi più importanti in Ticino e in Svizzera. Andrebbe sostenuto e valorizzato &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2010/08/20/pardo-qualche-commento-ai-film-del-festival-di-locarno/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno vorrei vedere di più, ma il tempo è tiranno. In ogni caso, il Pardo &#8211; il Festival Internazione del Film di Locarno &#8211; è uno degli eventi più importanti in Ticino e in Svizzera.</p>
<p>Andrebbe sostenuto e valorizzato perché la città è perfetta per ospitarlo. Peccato per le sale, o meglio, le non sale. Effettivamente vedere un film al Fevi, se non si è un po&#8217; davanti, è faticoso.</p>
<p>La vita notturna è migliorata, e parecchio, negli ultimi anni. Oltre alla rotonda, quest&#8217;anno abbiamo apprezzato il City Garden (come hanno fatto a tenerlo chiuso finora? e ha costruirci sopra? patetico) e il Paravento. La suite è un po&#8217; troppo mondana per noi.</p>
<p>E i film? Attenti agli SPOILER.</p>
<p><strong>L.A. Zombie</strong>. Stradiscusso, per me è l&#8217;equivalente di un racconto, non di un romanzo. Una specie di esercizio per stupire e portare al limite una storia per vedere cosa succede, qualcosa di simile a certi racconti degli anni Cinquanta, di fantascienza, quasi ingenui nella loro sperimentazione. Troppo splatter per provocare, è divertente. Un po&#8217; confuso per essere metafora di qualcosa, è abbastanza aperto per leggerci ciò che vuoi. Se ci leggi porcate, allora sei tu un maiale (Ma Bruce LaBruce ci ha messo del suo).</p>
<p><strong>Norberto apena tardes.</strong> La storia di un uomo un po&#8217; fallito, che cerca di tenere insieme i pezzi della sua vita. Ci riesce, ma non del tutto. È una storia normale, quasi troppo per farci un film.</p>
<p><strong>Curling</strong>. Un padre che cerca di proteggere la figlia in un Quebec non certo invitante. Nonostante non ci sia nulla di pericoloso (anzi, non c&#8217;è nulla proprio), i due si confrontano con due eventi distinti e drammatici. Non ne parlano, nemmeno tra di loro. Tutti bravi, si evita una deriva nella banalità, appena sfiorata con l&#8217;escursione da una prostituta, l&#8217;arrivo di una commessa dark al bowling e altri piccoli eventi. Ma non si capisce il perché di nulla. Perché la madre è in prigione? Cosa è successo per far diventare il padre così protettivo? Perché il bosco è pieno di cadaveri? Perché lui non chiama la polizia quando assiste all&#8217;incidente?Commovente la scena in cui la ragazzina danza in salotto, dopo che ha ricevuto il permesso di ascoltare un po&#8217; di musica.</p>
<p><strong>Cold Weather</strong>. Storia interessante con la giusta dose di umorismo e mistero. Bravissima lei. Talmente ben ritmato che non ti accorgi del tempo che passa e quando finisce ti dici *già finito?&#8221;.</p>
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		<title>Libro: La luna è una severa maestra</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 04:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[heinlein]]></category>

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		<description><![CDATA[Heinlein è Heinlein. Non per nulla questo blog è dedicato a Friday (in italiano: Operazione Domani). Questo romanzo, tuttavia, mi ha un po&#8217; deluso. Tanti discorsi su ciò che il cervellone elettronico può fare, ma oggi sono discorsi un po&#8217; &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2010/08/19/libro-la-luna-e-una-severa-maestra/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Heinlein è Heinlein. Non per nulla questo blog è dedicato a Friday (in italiano: Operazione Domani).</p>
<p>Questo romanzo, tuttavia, mi ha un po&#8217; deluso. Tanti discorsi su ciò che il cervellone elettronico può fare, ma oggi sono discorsi un po&#8217; superati.</p>
<p>Sono molto interessanti le dinamiche della rivoluzione, ma le trovo un po&#8217; inquinate da due elementi. Il primo è proprio il cervellone, che dà un vantaggio ineguagliabile ai rivoluzionari. Il secondo è il personaggio del professore. Un vecchio saggio che sa sempre cosa fare e spesso ottiene dagli avversari quanto vuole, chiedendo il contrario e mantenendo i suo amici all&#8217;oscuro di tutto. E soprattutto, è buono, incorruttibile e privo di interessi personali. Troppo bello per essere vero. Un personaggio simile si trova anche in <em>Straniero in terra straniera</em>, ma lì è un po&#8217; meno fastidioso.</p>
<p>R. H. Heinlein, La luna è una severa maestra, Mondadori, Milano, 2006.</p>
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		<title>Film: Il petroliere</title>
		<link>http://www.fridaynet.ch/index.php/2010/08/18/film-il-petroliere/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 20:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo visto qualche tempo fa questo film, di cui si era parlato bene. Abbiamo anche sentito qualcuno dire &#8220;Duro, ma bello&#8221;. Onestamente, l&#8217;abbiamo trovato troppo lento, troppo concentrato sul protagonista. Non ci ha colpiti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto qualche tempo fa questo film, di cui si era parlato bene. Abbiamo anche sentito qualcuno dire &#8220;Duro, ma bello&#8221;. Onestamente, l&#8217;abbiamo trovato troppo lento, troppo concentrato sul protagonista. Non ci ha colpiti.</p>
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		<title>Film: La strada</title>
		<link>http://www.fridaynet.ch/index.php/2010/07/30/movie-the-road/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo visto La strada, film (angosciante) tratto da un libro (angosciante) di Corman McCarthy, di cui non avevo letto nulla. Dicono che il genere sia totalmente diverso dal suo solito. Avevo visto Non è un paese per vecchi, tratto da &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2010/07/30/movie-the-road/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto <strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0898367/" target="_blank">La strada</a></strong>, film (angosciante) tratto da un libro (angosciante) di Corman McCarthy, di cui non avevo letto nulla. Dicono che il genere sia totalmente diverso dal suo solito. Avevo visto <strong>Non è un paese per vecchi</strong>, tratto da un altro suo libro. In effetti è diverso. De <strong>La strada</strong> si dice che sia troppo fedele al libro, toppando sul ritmo del linguaggio cinematografico, diverso da quello letterario. A me non è sembrato tanto sbagliato. Forse l&#8217;inizio è un pochino lento, ma niente di grave. Da vedere.</p>
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		<title>Accidentally found something unfindable (on Google)</title>
		<link>http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/09/10/accidentally-found-something-unfindable-on-google/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[alaska]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[[it: in gennaio non sono stato capace di ritrovare una serie di corti di cui avevo letto, un progetto artistico che coinvolge arte, cinema, tecnologia e motori di ricerca. L'altro giorno, per caso, l'ho trovato] Short background: in January, I &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/09/10/accidentally-found-something-unfindable-on-google/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<em>it: in gennaio non sono stato capace di ritrovare una serie di corti di cui avevo letto, un progetto artistico che coinvolge arte, cinema, tecnologia e motori di ricerca. L'altro giorno, per caso, l'ho trovato</em>]</p>
<p>Short background: in January, I read, on some blog, about a movie project. I watched shortly a movie, then forgot about it. Some days later, I thought again to that project: <strong>something that mixes art, movie, technology, search engine</strong>. I wanted to have another look.</p>
<p>Impossible to find it. I searched on Google, Google Blog Search and other search engines. I searched in my Google Reader. I used a big set of keywords (yahoo, alaska, keywords, movie, short, film, video; see below to understand this keywords).</p>
<p>After tons of trials I gave up. My conclusion was: <strong>something on the net was unfindable</strong>. It never happened to me.</p>
<p>Some days ago, again on some blog, I read about that project. It was there, on the net, and I was not able to find it.</p>
<p>Here it is:<a href="http://www.minimovies.org/documentaires/view/ilovealaska" target="_blank"> <strong>Minimovies &#8211; I Love Alaska &#8211; Lernert Engelberts and Sander Plug</strong></a>.</p>
<blockquote><p>August 4, 2006, the personal search queries of 650,000 AOL (America Online) users accidentally ended up on the Internet, for all to see. These search queries were entered in AOL&#8217;s search engine over a three-month period. After three days AOL realized their blunder and removed the data from their site, but the sensitive private data had already leaked to several other sites.</p>
<p><em>I love Alaska</em> tells the story of one of those AOL users. We get to know a religious middle-aged woman from Houston, Texas, who spends her days at home behind her TV and computer. Her unique style of phrasing combined with her putting her ideas, convictions and obsessions into AOL&#8217;s search engine,  turn her personal story into a disconcerting novel of sorts.</p>
<p>Over a period of three months, a portrait of a woman emerges who is diligently searching for likeminded souls. The list of her search queries read aloud by a voice-over reads like a revealing character study of a somewhat obese middle-aged lady in her menopause, who is looking for a way to rejuvenate her sex life. In the end, when she cheats on her husband with a man she met online, her life seems to crumble around her. She regrets her deceit, admits to her Internet addiction and dreams of a new life in Alaska.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tutti i colori del giallo: Romanzo criminale</title>
		<link>http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/05/21/tutti-i-colori-del-giallo-romanzo-criminale/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[Lugano, Ticino and Switzerland]]></category>
		<category><![CDATA[tuttiicoloridelgiallo massagno]]></category>

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		<description><![CDATA[[en: Massagno, small village near Lugano, hosts every year Tutti i colori del giallo: three meetings devoted to thriller and noir books and movies.] Serata dedicata alla letteratura, alla gastronomia e al cinema, quella di venerdì. L’ultimo affollato appuntamento – &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/05/21/tutti-i-colori-del-giallo-romanzo-criminale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[en: <a href="http://www.massagno.ch/" target="_blank">Massagno</a>, small village near <a href="http://www.lugano.ch/" target="_blank">Lugano</a>, hosts every year <a href="http://www.tuttiicoloridelgiallo.ch/" target="_blank"><strong>Tutti i colori del giallo</strong></a>: three meetings devoted to thriller and noir books and movies.]</p>
<p>Serata dedicata alla letteratura, alla gastronomia e al cinema, quella di venerdì. L’ultimo affollato appuntamento – per quest’anno – della manifestazione <a href="http://www.tuttiicoloridelgiallo.ch/" target="_blank"><strong>Tutti i colori del giallo</strong></a>, organizzata a <a href="http://www.massagno.ch/" target="_blank">Massagno</a>, era con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_De_Cataldo" target="_blank"><strong>Giancarlo De Cataldo</strong></a>. Lo scrittore ha dialogato con Rossana Maspero per circa un’ora e, dopo un aperitivo romano, abbiamo assisito alla proiezione del film tratto dal suo romanzo più noto: <strong>Romanzo criminale</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_criminale_(film)" target="_blank">film su wikipedia</a>, <a href="http://www.imdb.com/title/tt0418110/" target="_blank">film su IMDB</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_criminale_(romanzo)" target="_blank">romanzo su wikipedia</a>). </p>
<p>Di solito non apprezzo molto i film italiani, mio malgrado. Spesso la trama non scivola come si deve, molte volte la recitazione lascia a desiderare, e c’è sempre la tendenza a infilarci qualche caratteristica italiana che diventa stereotipo e caricatura. Sì, lo so, ci sono film eccezionali. Molto spesso, poi, i film italiani fanno discutere e riflettere insieme agli amici. Persino <em>L’ultimo bacio</em> o <em>Quale amore</em> (ma anche la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=S3OTx4wN1zc" target="_blank">truzza</a> regala qualche minuto di buona discussione). Se il tema è la criminalità, si finisce sempre con la mafia, la politica, gli attentati, le brigate rosse. </p>
<p>Quindi, parto prevenuto. Eppure questo <em>Romanzo criminale</em> è un bel film. Una storia interessante, ben costruito, senza pretese di protagonismo (mica tutti i criminali intendono rovesciare lo stato). Non mi è piaciuta molto la recitazione, soprattutto di Accorsi, ma in generale di tutti. O bisbigliano oppure, molto spesso, urlano. Ho fatto un po’ fatica a capire a volte il dialetto, complice anche una sonorizzazione non ottimale (colpa del cinema?). </p>
<p>Nelle serate precedenti, Gianni Mura e Francisco Gonzalez Ledesma. </p>
<p>All’anno prossimo!</p>
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		<title>This is communication</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 08:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[books, movies and music]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[communication]]></category>
		<category><![CDATA[kevin kostner]]></category>
		<category><![CDATA[mcnamara]]></category>
		<category><![CDATA[thirteen days]]></category>

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		<description><![CDATA[[it: in Thirteen days c'Ã¨ un dialogo che sottolinea l'importanza della comunicazione anche in nuove forme, in questo caso le navi da guerra] Two or three days ago, I saw a part of the movie Thirteen days. I was so &#8230; <a href="http://www.fridaynet.ch/index.php/2009/01/13/this-is-communication/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<em>it: in Thirteen days c'Ã¨ un dialogo che sottolinea l'importanza della comunicazione anche in nuove forme, in questo caso le navi da guerra</em>]</p>
<p>Two or three days ago, I saw a part of the movie <a href="http://www.imdb.com/title/tt0146309/" target="_blank">Thirteen days</a>. I was so lucky to see the Secretary of Defense <a href="http://www.imdb.com/character/ch0036958/" target="_blank">Robert McNamara</a> (played by <a href="http://www.imdb.com/name/nm0048414/" target="_blank">Dylan Baker</a>) discusses with Admiral George Anderson (<a href="http://www.imdb.com/name/nm0556831/" target="_blank">Madison Mason</a>) about the blockade around Cuba. A soviet ship is passing the blockade and Admiral Anderson orders to fire as warning. McNamara misunderstand and tells him to stop it. The admiral says that this is usual and orders him to let the Navy work. The answers of McNamara is: </p>
<blockquote><p>This is not a blockade. This is language. A new vocabulary, the likes of which the world has never seen! This is President Kennedy communicating with Secretary Khrushchev! </p>
</blockquote>
<p>Which is pretty interesting for communication people like me. </p>
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