Heinlein è Heinlein. Non per nulla questo blog è dedicato a Friday (in italiano: Operazione Domani).
Questo romanzo, tuttavia, mi ha un po’ deluso. Tanti discorsi su ciò che il cervellone elettronico può fare, ma oggi sono discorsi un po’ superati.
Sono molto interessanti le dinamiche della rivoluzione, ma le trovo un po’ inquinate da due elementi. Il primo è proprio il cervellone, che dà un vantaggio ineguagliabile ai rivoluzionari. Il secondo è il personaggio del professore. Un vecchio saggio che sa sempre cosa fare e spesso ottiene dagli avversari quanto vuole, chiedendo il contrario e mantenendo i suo amici all’oscuro di tutto. E soprattutto, è buono, incorruttibile e privo di interessi personali. Troppo bello per essere vero. Un personaggio simile si trova anche in Straniero in terra straniera, ma lì è un po’ meno fastidioso.
R. H. Heinlein, La luna è una severa maestra, Mondadori, Milano, 2006.





