[en: an article about water and scientific research in Azione]
Sul numero di Azione di oggi esce un mio contributo nel quaderno Ambiente (Acqua svizzera per il sud del mondo), dedicato alla ricerca scienti?ca, che diventa un elemento sempre più importante nel campo dell’aiuto allo sviluppo.
Lo spunto nasce dalla giornata della KFPE (la commissione svizzera per il partenariato di ricerca con i paesi in via di sviluppo e in transizione), che si è svolta all’Università della Svizzera italiana di Lugano il 23 ottobre scorso, organizzata dal NewMinE lab. Nell’articolo racconto due dei progetti presentati durante l’assemblea, dedicati all’acqua.
Nell’immagine, la sala della conferenza in collegamento live con il Kenya.
Sotto, lo slideshow sul mio flickr con altre immagini della giornata.
NB: il prossimo mondoinrete esce tra un paio di settimane.
Dopo la conferenza KFPE, il mondo della ricerca ticinese ha incontrato quello delle ONG. Di seguito un piccolo resoconto che non ha trovato spazio su Azione.
Volontariato e ricerca insieme per i paesi in via di sviluppo
La federazione delle organizzazioni non governative (ONG) della Svizzera italiana (FOSIT) e le istituzioni universitarie ticinesi (USI e SUPSI) hanno avviato una collaborazione per migliorare gli interventi nei paesi in via di sviluppo, unendo ricerca e attività sul posto. Il primo incontro si è svolto in occasione dell’assemblea della KFPE, all’Università della Svizzera italiana, sede di Lugano. I protagonisti ticinesi della cooperazione con i paesi in via di sviluppo si sono presentati gli uni agli altri. La FOSIT, che festeggia i dieci anni di esistenza, raccoglie 69 associazioni ticinesi che operano sul campo. Tra i suoi scopi, descritti dal presidente Pierluigi Togni: favorire scambi di conoscenze; fornire formazione e consulenza; promuovere la qualità e fornire sostegno finanziario. Le zone in cui le ONG operano sono principalmente l’Africa e l’America Latina, i campi di azione quelli della formazione, dell’educazione e della salute. Wilma Minoggio e Marcello Martinoni, per le ONG ASFODEI e GSGB, hanno illustrato alcuni progetti sono stati illustrati.
USI e SUPSI hanno offerto una panoramica dei diversi progetti di ricerca. Jennifer Duyne e Daniel Pittet hanno elencato numerosi progetti del World Habitat Research Centre della SUPSI. Gian Paolo Torricelli (Accademia di Architettura) ha mostrato l’esperienza dell’i.CUP (Institute for Contemporary Urban Project). Isabella Rega, del laboratorio USI NewMinE (New Media in Education) ha illustrato tre diversi progetti nel campo delle nuove tecnologie per la formazione.
Nelle conclusioni, Alessandra Zumthor, moderatrice e giornalista RSI, ha messo l’accento sull’ottimismo positivo e propositivo che ha caratterizzato l’incontro, mentre Togni ha espresso soddisfazione per la quantità di progetti attivi.






