Una mattina andate dal giornalaio.
- Buongiorno – dite, – mi d� il Corriere?
- Ecco, uno e sessanta per favore.
- Ho solo una moneta da due, tenga.
- Grazie.
Al che aspettate il resto.
- Scusi, il resto?
- Ah no, niente resto.
- Niente resto?
- No, niente resto. Non ha visto il cartello sulla porta?
- No. Senza, allora mi ridia i soldi e si riprende il giornale.
- Niente da fare.
A questo punto che fate? Sono 40 centesimi, ma � il principio che vi scoccia. Vi arrabbiate e forse chiamate la polizia.
Se vi trovate davanti un distributore automatico di biglietti della TPL SA (Trasporti pubblici luganesi SA), chiamate la polizia e raccontate che una macchinetta vi sta rubando dei soldi?
(Perch� il sito http://web.ticino.com/tplsa/ non viene linkato sul sito del comune di Lugano?)
Ora, � quello che mi � successo ieri. Guardate bene l’immagine: vedete la grossa fessura per recuperare i soldi, in basso vicino al logo. A che serve, se non c’� resto? E vedete, al numero due, quella fascia ocra? L� c’� scritto che la macchina non d� resto. Vedete com’� ocra? Beh, nella realt� � oro. Oro su argento. Io ho visto la fessura, mica la scritta, e questo ha confermato l’ovviet�: una macchina automatica moderna, che ha perfino il sistema di pagamento CASH, d� il resto. Invece no.
E allora mi sono fatto alcune domande:
1. se vado negli uffici, mi danno il resto?
2. perch� sul biglietto non c’� scritto quanto ho messo nella macchina, ma riporta solo il costo della corsa?
3. se mi serve una ricevuta, ma la fanno? (questo gliel’ho chiesto via mail)
4. come fanno a giustificare fiscalmente e sull’IVA queste entrate?
5. come possono essere sicuri che nessuno faccia sparire quei soldi visto che non ce n’� traccia?

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Ma che grande problema!!allora va a piedi o portati i soldi giusti!!e tanto per la cronaca a me ha SEMPRE dato il resto…sarà che tu non gli piaci!!